BASILICA
CATTEDRALE DI SAN PARDO
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La cattedrale di Larino, consacrata il 30 Luglio 1319 (data scolpita
sull'architrave del portale), dedicata al Patrono della città
ed all'Assunta, và considerata come uno degli edifici più
importanti dell'architettura religiosa dei secoli XIII e XIV dell'ltalia
centrale. La sua importanza deriva non solo dal suo alto valore
artistico, ma riguarda anche una raffinata concezione progettuale
dell'intero organismo. Cosi, come nell'ormai storicamente consolidata
tradizione dell'architettura italiana di quei secoli, che vede
il netto rifiuto dei modelli d'oltralpe, anche la cattedrale di
Larino presenta una struttura spaziale tipicamente romanica nella
quale si innestano alcuni elementi formali tipici della corrente
culturale del gotico, di cui l'arco ogivale rappresenta l'elemento
più tipico. Gli studi attuali concordano nel ritenere l'organismo
realizzato in due tempi diversi. Al primo dovrebbero risalire
le uniche tre coppie di pilastri corrispondenti specularmente,
al secondo, probabilmente in seguito ad un cambiamento di programma,
il resto della chiesa caratterizzata da sostegni asimmetrici {complessivamente
5 a sinistra e 6 a destra dell'ingresso), da una differente ampiezza
delle navate laterali (coperte con volte costolonate) e dalla
posizione della facciata fortemente inclinata rispetto all'asse
longitudinale della chiesa.
L'anticlassico orientamento con la terminazione absidale ad ovest
invece che ad est, simbolicamente verso Gerusalemme è dunque
solo successivo, in quanto, in precedenza, l'ingresso doveva situarsi.
proprio in corrispondenza dell'attuale zona absidale, su quello
che doveva essere l'asse principale della città, costituito
dalle attuali Via Marconi, Via Olmo e Via Paradiso. All'interno,
piuttosto austero (anche se originariamente doveva essere totalmente
affrescato, vedi a proposito tracce di affreschi nella navata
di destra), si contrappone il paramento murario della facciata,
a coronamento orizzontale, secondo il tipico modello abruzzese.
Particolarmente raffinato è l'apparato scultoreo della
facciata, e la loro particolare configurazione che prevede un'
inusuale incorniciamento oltre del portale anche del rosone e
delle due finestre a bifora tramite un rilievo cuspidato. Capolavoro
scultoreo è il rosone, incorniciato da archivolti sporgenti
sostenuti da colonnine pensili. Le figure allegoriche che si vedono
sull'arco acuto (con al centro l'agnello) che sovrasta il rosone,
cioè l'aquila ed il bue a destra, un angelo ed un leone
a sinistra, rappresentano i quattro evangelisti, mentre il vescovo
sulla punta dell'arco rappresenta San Pardo. Le decorazioni delle
colonnine formanti i raggi, sono tutte di fattura diversa l'una
dall'altra, e fatto inusuale il loro numero è dispari,
tredici. Altro elemento di particolare valenza architettonica,
è indubbiamente la lunetta centrale del portale. Il soggetto
scultoreo della lunetta, con la croce ad Y, tipica immagine del
XIII sec., denota nell'impostazione della scena forti legami con
schemi usuali nel XII sec. raffigurante Cristo crocefisso coronato
Re da un angelo, con ai lati la Madonna e San Giovanni, presenta,
dopo i lavori di pulitura, chiare tracce di colore che invece
sono assenti nel resto della lunetta. La Basilica Cattedrale di
Larino, fù dichiarata monumento nazionale nel 1890, mentre
con Bolla Pontificia del 13 Luglio 1928 è stata insignita
del titolo di Basilica Minore. Nella prima metà del XVIII
secolo, venne adeguata al gusto barocco, e negli anni 1950-1952,
con lavori di restauro, riportata al suo aspetto originario. Nella
sua configurazione originaria (1319) la Cattedrale risultava mancante,
rispetto alla configurazione attuale, della cappella del Sacramento
che risale al 1733; delle due absidi laterali, di cui quello di
sinistra è databile fra il XIV e il XV secolo, mentre quello
di destra è stato realizzato dopo il 1860; e infine del
Campanile. Posto sul lato destro della facciata, è alto
ben 33 metri, ed è stato realizzato in due epoche; la prima,
corrispondente al basamento impostato su due poderosi archi a
sesto acuto, denominato "Arco di San Pardo", e venne
costruito sotto il Vescovo F. G. Leone nel 1451 da Giovanni da
Casalbore, come risulta da una lapide posta nell'arco stesso.
La parte superiore venne completata nel .1523 sotto il Vescovo
F. G. Petrucci, come risulta da un'altra lapide posta nel primo
piano del campanile. Ai lati di questa sono visibili lo stemma
del Vescovo suddetto, della città di Larino e del signore
di Larino, che in quei tempi era Ettore Pappacoda. Secondo alcuni
storici, questo campanile sarebbe stato edificato al posto di
un altro precedente, coevo alla Cattedrale: Da notare che sul
lato occidentale, nella parte alta, è inserita una lapide
che raffigura il Vescovo Raone, il quale inaugurò la Cattedrale.
Nel primo piano del campanile era posto anticamente l'archivio
capitolare, nel secondo piano fu posto nel 1785 l'orologio, opera
del Grassi di Casacalenda, nel terzo piano, si trova la cella
delle campane rifuse alla metà del XIX sec., e nell'ottagono
le due campane dell'orologio (1691-1735) e altra campana (1860).
Il campanile oltre alle varie iscrizioni si arricchisce anche
di bassorilievi dell' antica Larinum.
Tratto da:
- L. BELLOTTI, "La cattedrale di Larino", in Quaderni
dell'Istituto di storia dell'architettura, nuova serie, fascicolo
12, (Roma 1990), pp. 19-30;
- R. CORDIGLIERE, "La cattedrale di Larino", in Abruzzo
nel mondo, n° 3 Marzo-Aprile 1998 p. 6.